MESSAGGIO DEL PRIORE DIEGO IN OCCASIONE DEL SANTO NATALE 2012 a.D.

I primi ad accorrere a salutare il Dio fattosi uomo nella grotta di Betlemme sono stati soggetti umili: in primis i pastori. Sono loro, uomini abituati alla solitudine, alla riflessione, ad una vita semplice e totalmente immersa nella natura i primi a capire la portata del messaggio Cristiano.

Questo fatto non dipende certamente da un’opzione sociale; la presenza del Dio bambino nella mangiatoia non è un messaggio politico, ma spirituale. Dio infatti ama tutti; anche coloro che non lo amano. Siamo noi, liberamente, a decidere se rivolgerci a lui, con quale modalità e con intensità differenti.

L’umiltà, la purezza del cuore, la nobiltà d’animo sono fattori disgiunti dall’educazione e dal censo. Lo dimostrano i re magi. Anche loro, ricchi, studiosi, saranno presenti tra i primi davanti al Bambinello.

Il piccolo Gesù nella mangiatoia è il regalo di Dio alla umanità. È lui la fonte della nostra gioia; è lui a rischiararci il cammino. È lui la nostra via, la verità, la vita. È attraverso di lui che l’umano e il divino hanno un punto di contatto. Sta a noi comprendere il senso, il valore e le potenzialità  di questo grande dono.