sanremo 2021
Bacio osceno di Achille lauro
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71 festival di sanremo

IL FESTIVAL DI SANREMO TRA BLASFEMIA E OSCENITA’

Lo scrivente Diego Beltrutti di San Biagio, Priore e Principe di Seborga, facendo proprie le varie segnalazioni ricevute, intende manifestare il proprio sdegno per le intollerabili volgarità portate dalla RAI in milioni di case nel corso della 71 edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Qui non si tratta di essere puritani, bigotti o bacchettoni ma di dire forte e chiaro BASTA! Sanremo 2021 ha un contenuto blasfemo e osceno.

A quei personaggi che intendono usare i teatri, i mass media, la televisione nazionale per sfogare le loro personali difficoltà adattative alla società, i loro evidenti disturbi psicologici, ritengo di suggerire come ambienti più consoni gli ambulatori medici.

Al sig. Amadeus, al sig. Achille Lauro, al sig. Fiorello e a tutti i funzionari che hanno preso parte alla predisposizione di questo ammasso di oscenità, che qualche idiota vuole spacciare per “arte”, diciamo semplicemente VERGONATEVI!

Questo Principato fa proprie le accorate parole del SE Mons Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia e Seborga, che ci pare sia solitaria “voce di uno che grida nel deserto.

Ci saremo attesi un intervento anche da parte di Principi della Chiesa. Il fatto che ciò non sia avvenuto ci addolora profondamente.

Ritengo vergognoso, osceno e blasfemo  che in periodo di Quaresima, ci si permetta di deridere la fede cattolica, di essere blasfemi, di vilipendere la bandiera, la Patria italica, di essere volgari nella speranza che i giornali riportino dei dati di ascolto in aumento.