Quando le persone che parlano non sanno, è un vero disastro. Amici mi hanno recentemente riferito quanto la signora Nina Döbler sia digiuna di storia, in particolare della storia di Seborga. Per una signora che si presenta come Capo di Stato è veramente curioso il fatto di non conoscere la storia e il ruolo che i Cavalieri del Santo Sepolcro di Seborga (VOSS o OSS a secondo delle dizioni) hanno avuto ed hanno nello stato che ella si vanta di dirigere.

Ora, giacchè io, per volontà dei Cavalieri, ricopro il ruolo di Principe di Seborga, non posso più tollerare coloro che vogliono ridurre Seborga e il Principato a una espressione folkloristica.

Certamente noi siamo vicini ai residenti. Comprendiamo il loro disagio connesso ad una economia disastrata e stiamo operando acciocché i turisti ritornino nel Principato.

Le origini, il ruolo storico, le ragioni per cui il Principato di Seborga è stato creato ci sono ben chiare e non possiamo dimenticarle.

Noi non abbiamo nulla di personale contro la signora Döbler. La Nina è persona affabile, gentile e simpatica. Il soggetto potrebbe certamente rivestire un ruolo nella economia di Seborga, ma non certamente quello di Principessa.

Noi non possiamo più tollerare che la parte importante di Seborga, vale a dire la sua storia millenaria, le gesta dei cavalieri, la difesa della Cristianità, la custodia  della Santa Reliquia, venga dimenticata, accantonata, svilita, cancellata.

Noi non siamo e non saremo mai complici di questo svilimento e mai ce lo perdonerebbero coloro che ci hanno perceduto alla guida del Principato.