Noi chiamiamo così quei giovani di età solitamente compresa tra i 12 e i 19 anni che decidono di chiudersi in casa, di trascorrere ore ed ore al computer e di abbandonare per lunghi periodi una vita sociale.

La parola giapponese significa “stare in disparte”. Il termine si applica a quei giovani che iniziano a trascurare la scuola, a dimenticarsi delle amicizie e a cambiare il giorno con la notte. Si tratta di una vera e propria “sindrome da ritiro sociale”.

Il nostro confratello e cavaliere seborghino Michele Miccoli, Avvocato Penalista, Presidente nazionale dei Sociologi italiani Associati e Professore Universitario ordinario di Diritto penale presso l’Università Internazionale degli Studi di Milano ha trattato questo argomento in modo esaustivo in un saggio.

All’autore il merito di avere posto l’accento su di un fenomeno in rapida espansione e che purtroppo sta dilagando a macchia d’olio anche in Italia.