PRINCIPATO DI SEBORGA: COMUNICATO STAMPA DEL 02 luglio 2025 – LA SITUAZIONE A GAZA

Di fronte al massacro in corso a Gaza, non si può più restare in silenzio. Il silenzio è complicità e il Principato di Seborga rifiuta questo ruolo.

Ci troviamo davanti a una catastrofe umanitaria senza precedenti, con migliaia di civili uccisi, interi quartieri rasi al suolo, ospedali distrutti, e un’intera popolazione ridotta alla fame, alla sete, alla disperazione. Le responsabilità politiche e morali della comunità internazionale, e in particolare dell’Occidente, sono gravissime. La mancata condanna esplicita dei crimini commessi da parte della Comunità europea e dei singoli stati, il continuo rifornimento di armi, il doppio standard nell’applicazione del diritto internazionale minano ogni credibilità dei valori di cui l’Europa e l’Occidente si dicono portatori.

La sicurezza non si costruisce con l’assedio e con i bombardamenti, ma con la giustizia, il rispetto del diritto e l’autodeterminazione dei popoli. Continuare a giustificare l’uso indiscriminato della forza in nome della “difesa” è una pericolosa mistificazione che alimenta odio e instabilità in tutta la regione.

Dinnanzi a questa situazione drammatica il Principato di Seborga, nella figura del Ministro di Stato, con il placet del Principe d Seborga, SAS Diego Beltrutti di San Biagio, chiede:

  • un cessate il fuoco immediato e permanente;
  • l’interruzione della fornitura di armi a chi sta violando il diritto internazionale;
  • l’invio urgente di aiuti umanitari attraverso corridoi sicuri; il riconoscimento del diritto del popolo palestinese a vivere libero, in pace, su una terra propria.

La pace non sarà possibile finché si continuerà a ignorare la realtà dell’occupazione, dell’apartheid e della punizione collettiva. Serve coraggio politico. C’è bisogno di una voce chiara. Il Principato si schiera dalla parte della vita, del diritto, della verità. Il tempo delle ambiguità è finito.