Apprendiamo dal quotidiano online RIVIERA24.it di una “visita ufficiale” della “Principessa di Seborga”,  presso il comune di Triora. La gita dovrebbe effettuarsi il 13 ottobre. La “Principessa Nina”, avrebbe accettato, così scrive Riviera24.it, l’invito proposto dall’associazione ‘Terra di Confine di Taggia’ (con il patrocinio del Comune di Triora).

Il fatto che la signora ‘Principessa Nina’ si spenda per il turismo di Seborga e della Riviera di ponente è certamente positivo. La presenza di figuranti seborghini a questa kermesse di Triora ci può stare. Il tutto pare sia sia stato organizzato per fare sorridere e divertire un gruppo di compatrioti germanici della “Principessa”. Pare che questi turisti abbiano un grande desiderio di visitare il paese delle streghe e il museo della stregoneria.

La Principessa Nina si recherà in visita ufficiale al paese delle streghe e al museo della stregoneria. Nell’immagine la caricatura di una strega.

Il punto è che MAI un vero Principe di Seborga avrebbe  accettato questo invito.

Seborga non porta odio o rancore verso i comuni di Taggia e di Triora che sono località amene. Il problema non è dato dall’invito dei comuni citati; il punto è che la signora Nina Dobler ignora i compiti e i limiti della carica di “Principessa di Seborga”. Probabilmente lei ignora che Seborga è un Principato distintosi per la difesa della Cristianità e che magia, occultismo, stregoneria e similari non sono pratiche messe in atto a Seborga.

La stregoneria è una pratica bandita dalla Chiesa di Roma. Questo esercizio è bandito anche dalla Cavalleria spirituale (i Cavalieri Bianchi).  Questa gentile signora tedesca che potremmo definire “Principessa per caso”, con il suo dire e col suo comportamento dimostra i propri limiti storico culturali e quelli del suo entourage ministeriale.

Solo uno sprovveduto, un soggetto totalmente ignaro del ruolo storico di Difensore della Cristianità proprio di Seborga avrebbe potuto accettare un simile invito,

Qualunque cittadino è libero di fare ciò che la propria coscienza gli dice; tuttavia un vero principe di Seborga avrebbe ringraziato e declinato l’invito a visitare “ufficialmente” il museo della stregoneria e la città delle streghe.

La carica di Principe di Seborga porta su di se un peso storico, morale, etico, comportamentale che va conosciuto ed attualizzato, per non cadere nell’operetta. Sarebbe stato meglio una gita fuori porta per una castagnata o per la sagra dei funghi. Principessa Nina: studi per favore, basta carnevalate.