S.A. Diego Beltrutti di San Biagio, Principe di Seborga

Recentemente, in un incontro con il pubblico una persona mi ha chiesto: “Che cosa fa il Principe di Seborga in questi giorni così oscuri?”

Questa è una domanda pertinente e consona al periodo. Credo che tutti ci si renda conto che stiamo attraversando un periodo di oscuramento dei valori più nobili e peculiari dell’uomo. La nostra dignità, umanità, la nostra unicità di esseri dotati di un corpo, di emozioni e spirito sono a rischio. In molti casi l avita stessa è a rischio.

Il mio, il nostro compito non è solo quello di testimoniare questo senso di tristezza ma anche di portare speranza. L’eclissi che ci avvolge non è eterna. Le tenebre non vinceranno, e si tornerà a vedere la luce e le stelle.

Noi cittadini di Seborga sappiamo quanto questa eclissi prenda origine dal libero arbitrio. Questo bellissimo dono che Dio ci ha fatto e che a volte, purtroppo, lo abbiamo impiegato malamente.  Dare vita a guerre, a genocidi, è una scelta di soggetti scellerati. A volte questo dono lo utilizziamo anche quando ci fa comodo non capire, non vedere, non pensare e non agire.

Il Principato di Seborga oggi lotta contro il relativismo morale che ha portato alla perdita di landmarks etici, al declino della solidarietà, all’indifferenza verso le altrui sofferenze, e a un egoismo sfrenato.

Noi mettiamo in guardia. Oggi l’uomo è attratto da tutto ciò che è tecnologico e artificiale (intelligenza, robotica, informatica, ecc.). Ciò non è negativo  a patto che contemporaneamente si prenda atto della necessità di interrompere la distruzione della natura (deforestazione, crisi climatica, inquinamento, sfruttamento delle risorse, ecc.)

Con l’inizio del nuovo millennio le società occidentali hanno iniziato a liquidare il core etico che è sempre stato alla base del patto sociale. Si è ufficializzato l’aborto, l’eutanasia, il suicidio assistito, tollerando l’utero in affitto, tollerando genocidi di ogni tipo, ecc.

Passo dopo passo ssi è giunti ad un punto in cui bisogna fare molta attenzione a parlare e a scrivere. Il tutto deve risultare politicamente corretto e in linea con la cancel culture. Guai criticare l’ideologia gender, la woke culture.

Nel caso poi in cui si parli di spiritualità, di trascendenza, di preghiera, di religione, … è molto facile suscitare l’ilarità di chi ci sta intorno. Questi temi non sono più di moda, vanno rimossi in quanto (secondo il pensiero dominante) divisivi.

Ebbene, io Diego Beltrutti di San Biagio – Principe di Seborga e Priore Generale dei Cavalieir Bianchi – unitamente ai Cavalieri e alle Dame del Principato, siamo orgogliosi di continuare a testimoniare quei valori che la cultura cristiana ci ha insegnato.