I Cavalieri Bianchi proseguono nella tradizione.
L’OESSG ha recentemente abolito l’utilizzo della spada nelle cerimonie di investitura dei cavalieri novelli. La riforma, emanata dal Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ci lascia attoniti ma anche del tutto indifferenti. Questa decisione, che noi riteniamo inopportuna, ci pare rientri appieno in quello spirito di relativismo e di ossequio alla Main Stream che tutto deve travolgere e che, con rammarico, constatiamo avere raggiunto anche il Gran Magistero dell’Ordine. Il Santo Sepolcro non vuole “discriminare” le donne.
… e allora facciamo anche una Papessa.
Comprendiamo benissimo che esistano donne astronaute, donne top gun e donne nei Servizi Segreti con cariche apicali, ecc. ma la tradizione cavalleresca medioevale che noi portiamo avanti nei valori costitutivi, non conosceva né i razzi Saturno, né gli aerei Phantom. In quel tempo le donne di alto lignaggio erano Dame (cioè Signore), stavano a casa e non indossavano la corazza per andare in battaglia.
Quindi, trattandosi di una tradizione medioevale che noi difendiamo e portiamo avanti da secoli, questo tentativo di modernizzare la cavalleria ci lascia indifferenti; forse ci fa pure sorridere un po’.
E’evidente che non esiste la carica di “Cavalieressa” e neppure quella di “Cavaliera”.
I Cavalieri Bianchi proseguono nella tradizione e con il loro rituale che prevede, ora come allora, l’ingresso nell’Ordine della Cavalleria di Dame, Scudieri e l’investitura a Cavaliere dei soggetti maschi. Forse, se nell’Ordine si leggesse un po’ di Bernard de Clairvaux o di Ramon Llull, ci sarebbe meno confusione.